Vibe Coding con Gemini: Creare un Interprete Vocale Bilingue (Ecco Come!)

Thursday, June 26, 2025

Scopri il vibe coding, una rivoluzionaria metodologia collaborativa tra sviluppatore e AI, con un esempio pratico: la creazione di un interprete vocale bilingue che traduce in tempo reale grazie a Gemini e Web Speech API.

🎧 Vibe Coding: La Nuova Frontiera della Programmazione

Hai mai sentito parlare di vibe coding? No, non è un nuovo ballo alla moda, ma potrebbe rivoluzionare il modo in cui programmiamo! Immagina di dialogare con un’intelligenza artificiale generativa che trasforma la tua ispirazione più vaga in codice funzionante, iterando insieme a te, passo dopo passo. Bello, eh?

🤖 Cos’è esattamente il vibe coding?

Più che robot sostituti, l’AI diventa il tuo partner creativo. Parti da un’idea generale, un’intuizione (il famigerato "vibe"), e attraverso una chat iterativa con l’AI, il codice prende forma. Il bello? Puoi correggere i passaggi, chiedere migliorie, e vedere il risultato evolversi in tempo reale. Tipo un DJ che mixa musica con un software super smart, solo che la traccia è codice.

Questo non è solo fare codice: è una danza a due, senza che uno comandi e l’altro esegua. Lavori con l’AI, non per l’AI. Perfetto per chi vuole imparare, sperimentare o validare idee senza perdere ore a scrivere dettagli minuziosi.


🦾 Caso studio da manuale: L’interprete vocale bilingue

Ok, abbastanza teoria. Facciamo un salto nel concreto? Ecco come abbiamo creato un’app web che funziona da interprete in tempo reale, dall’italiano all’inglese e viceversa, usando il vibe coding con Gemini.

📍 L’obiettivo

Volevamo un’app capace di:

  • 🎤 Ricevere input vocale continuo con Web Speech API;
  • 🇮🇹🇬🇧 Riconoscere se parli italiano o inglese senza che glielo dica;
  • 🌐 Tradurre la frase nella lingua opposta usando Gemini API, l’AI di Google;
  • 🔊 Restituire la traduzione parlata grazie alla sintesi vocale;
  • 📁 Salvare automaticamente tutte le conversazioni in file di log, gestendo la dimensione in automatico;
  • 💻 Offrire un’interfaccia semplice, responsive e intuitiva.

Immagina le potenzialità: dalla formazione in lingue, alle conferenze internazionali, ai viaggi e persino nell’assistenza medica dove la comunicazione è vita.

👣 Come abbiamo proceduto?

Fase 1: Il Vibe iniziale – Il Prompt

Abbiamo tradotto la nostra visione in un prompt super dettagliato ma lasciando margine all’AI per interpretare e proporre soluzioni creative. Nel prompt abbiamo specificato:

  • Linguaggi da usare: HTML, CSS (con Tailwind per effetti moderni) e JavaScript;
  • API da integrare: Web Speech API per voce, Gemini API per traduzione;
  • Funzionalità: input vocale continuo, rilevamento automatico lingua, logging dei dati con rotazione file;
  • UI: titolo sessione, bottoni Start/Stop, area conversazione, pulsante download log.

Un prompt di questo tipo non è solo una lista di istruzioni, è il patto semantico tra umano e macchina.

Fase 2: La prima bozza di codice

In un battito, Gemini ci ha restituito la prima versione del codice, completa di layout HTML, stili in Tailwind e logica JavaScript. È un po’ come ricevere la prima bozza di un quadro da un artista molto veloce che però ha bisogno di qualche ritocco.

Fase 3: Iterazione e Debugging

Qui parte il vero divertimento (e un po’ di sudore):

  • Primo test: il codice… beh, non funziona. Un classico!
  • Feedback all’AI: indicazioni sui problemi, come il riconoscimento vocale che non si attivava, pulsanti inattivi, e gestione permessi del microfono troppo invadente.
  • Nuove versioni: Gemini aggiorna il codice, corregge bug, sistema gli event handler e migliora la user experience secondo le best practice del browser Chrome.

Questa fase ha richiesto diverse iterazioni, ma è stata un ottimo insegnamento: l’AI non elimina la nostra esperienza umana, la potenzia, mostrandoci soluzioni e spiegando i meccanismi.

Fase 4: Il risultato finale

Ta-da! L’applicazione ora:

  • Riconosce la voce dal microfono in tempo reale;
  • Differenzia italiano e inglese automaticamente;
  • Traduce e parla la traduzione fluida;
  • Registra tutto su file scaricabili localmente;
  • Funziona in autonomia come file .html eseguibile in qualsiasi browser moderno.

Insomma, niente più dipendenza obbligata dall’AI una volta scritto il codice. Puoi anche decidere di usarlo offline o integrarlo in app più grandi.


🛠️ Guida Pratica: Come replicare il Vibe Coding con Gemini?

Vuoi provarci anche tu? Ecco qualche dritta per non perderti nel magico mondo del vibe coding:

  1. Definisci un "vibe" solido – Hai bisogno di un’idea chiara (anche solo un concetto), non necessariamente dettagliata.
  2. Scrivi un prompt dettagliato, ma aperto – Specifica API, linguaggi, funzionalità, ma lascia spazio alla creatività AI.
  3. Itera e dai feedback puntuali – Non aver paura di sbagliare, l’AI cresce con te.
  4. Usa tool di debugging e anteprime – Console del browser, editor di codice, preview live sono tuoi migliori amici.
  5. Accogli i suggerimenti creativi – Gemini potrebbe proporre alternative interessanti.
  6. Non abbandonare il debugging umano – Console, test su dispositivi diversi e revisioni manuali ancora contano.
  7. Verifica la compatibilità cross-browser – Chrome, Firefox, Edge… non sottovalutare le differenze!
  8. Documenta tutto – Annotare iterazioni, errori e correzioni aiuta a migliorare il prompt e il codice.
  9. Sperimenta e non paura dell’errore – La creatività nasce anche dai fallimenti.
  10. Analizza i suggerimenti AI – Anche quelli non adottati sono fonte di apprendimento.
  11. Integra risorse esterne – Librerie, font e API possono migliorare la tua app.

💡 Perché il Vibe Coding potrebbe cambiare il gioco?

Perché combina il meglio di due mondi: l’intuizione umana e la potenza dell’AI. Non è solo un modo più rapido di programmare, ma una nuova cultura del digitale, più fluida, creativa, accessibile. Non stupisce che funzioni benissimo anche per chi sta imparando a programmare, offrendo un percorso dialogico e dinamico.

Il nostro caso dell’interprete vocale bilingue? È solo un assaggio di quanto possiamo ottenere lavorando a braccetto con Gemini e simili.

Se ami l’idea del "programmatore direttore creativo" che orchestra le intelligenze artificiali per costruire prodotti belli, potenti e utili... benvenuto nel futuro! 🚀


Un ultima chicca: Il vibe coding non rimpiazza il tuo cervello… lo amplia. E con AI come Gemini, programmare diventa meno fatica e più danza.💃

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Articolo scritto da Giovanni Masi, Ingegnere Informatico esperto in AI e Cybersecurity.